Edizioni La Zisa

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1 novembre 2008 - 15 gennaio 2008


1 ottobre 2008

L'ANTIMAFIA DEL GIORNO PRIMA

di Dario Alessandro Librizzi

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20 settembre 2008

"INCHIOSTRO INVISIBILE", L'OCCASIONE PER CONOSCERE GLI ALTRI PUNTI DI VISTA

di Laura Poma


Si è concretizzata la nuova iniziativa editoriale dell'A.R.I.S. (Associazione dei Retinopatici ed Ipovedenti siciliani) attraverso la pubblicazione di "Inchiostro Invisibile", un'antologia di racconti sull'ipovisone nata grazie alla volontà di un gruppo di scrittori siciliani e di ipovedenti, di diffondere, attraverso racconti autobiografici o storie nate a seguito di interviste, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente i minorati della vista.

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10 settembre 2008

INDAGINE THRILLER A PALERMO SUL SARCOFAGO DI FEDERICO II

Esordio narrativo per Matteo Valentino, che con Il sarcofago dell'imperatore scrive un romanzo ambientato a Palermo: due scienziati che indagano i segreti nascosti nel sarcofago di Federico II di Svevia ...

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15 agosto 2008

IL PRETE CON LA PISTOLA E IL VAMPIRO CON LE ALI

Surreali e gradevolmente stralunati sono i Racconti senza rispetto di Daniela Di Benedetto: hanno nei dialoghi il loro punto di forza e giocano con le immagini quotidiane, che ben presto compiono un piccolo scarto finendo per mostrare il volto inconsueto e poco rassicurante della realtà.

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1 agosto 2008

TUTTE LE PAROLE DELLA MAFIA IN UN DIZIONARIO


Film, libri, martiri, organizzazioni, siti web uniti da un comune denominatore: la mafia. "Le parole della mafia - I protagonisti, le opere, la legislazione" è il volume di Rosario Mancino (edizioni La Zisa, 208 pagine, dieci euro, prefazione di Giuseppe Lumia).

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19 luglio 2008

LA NOTTE PRIMA DELLA SCONFITTA

di Amelia Crisantino

Scritto subito prima delle sconfitte elettorali, il libro di Emanuele Giudice Walter Veltroni. Lo scompiglio tra scommessa e azzardo, stampato da una casa editrice palermitana, naturalmente risente di un clima politico ancora indeterminato, dove l'attualità impone la rincorsa degli avvenimenti.

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20 giugno 2008

Un ingegnere si interroga
UN DIARIO PERSONALE ALLA RICERCA DEL SENSO

«I tecnici, si sa, sono concisi nelle loro esposizioni, lasciano poco spazio ai sentimenti, figuriamoci al trascendente, tendono a rendere ermetici i concetti, a semplificarne il contenuto senza lasciare spazio all’immaginazione. Com’è difficile per un tecnico arrendersi a Dio!». Comincia con queste parole scarne, semplici e immediate Quello che non capivo (Ed. La Zisa), l’appassionata e appassionante narrazione di Bruno Rondini, un ingegnere che si occupa di progettazione per una grossa società del Sud, di cui è dirigente, e membro della Chiesa evangelica apostolica della comunità di Ponticelli, a Napoli.

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1 giugno 2008

"RACCONTI SENZA RISPETTO" LA MALINCONIA SURREALE DI UNA SOCIETA' NEBULOSA

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16 maggio 2008

Palermo. Convegno sui professionisti legati alla mafia

'COSA NOSTRA OGGI È DEBOLE E PERDENTE' MESSINEO STIGMATIZZA LA ZONA GRIGIA

Avvocati sospesi dall’esercizio della professione per sospette collusioni, nuovi equilibri del potere mafioso e consulenti che consentono alle aziende malavitose di proliferare e crescere. La presentazione del libro di Nino Amadore ha suscitato un vivace dibattito tra il procuratore della Repubblica, il presidente dell’ordine degli avvocati, uno psicologo e il presidente del movimento europeo per la giustizia La zona grigia è fatta da tutti quei professionisti che prestano la loro opera a Cosa nostra restando nell’ombra, lasciando magari ad altri la regia concreta delle azioni criminali, ma in fondo anche loro sono stati complici dello strapotere mafioso. La tesi sostenuta da Nino Amadore, giornalista del Sole 24 ore (nella foto, ndr) nel suo libro è supportata da numeri e dati inquietanti. Parte proprio da queste osservazioni e dalle collusioni degli avvocati che favoriscono i mafiosi il dibattito pubblico organizzato dal movimento europeo della giustizia e dall’ordine degli avvocati di Palermo nell’aula magna della corte d’Assise del tribunale. Francesco Messineo, procuratore della Repubblica intervenuto al convegno ha lodato la scelta di Confindustria Sicilia di espellere gli iscritti che pagavano il pizzo “è stato ad esempio un segnale forte, maturo incisivo e speriamo continui nel lungo periodo” e ha aggiunto che oggi la mafia è perdente perchè incalzata dallo stato e molto più debole dopo gli anni delle esplosioni e delle stragi. Il suo strapotere è completamente emendato anche se rimangono sacche oscure da combattere e indagare”. Su queste sacche oscure anche nel mondo della giustizia è intervenuto Enrico Sanseverino, presidente dell’ordine degli avvocati di Palermo che propone come rimedio alle zone grigie la pubblicità e annuncia che lui stesso sarà promotore “presso il Consiglio giudiziario di un'iniziativa a livello nazionale che miri a rendere pubblica la valutazione professionale di avvocati e magistrati, perchè la gente deve sapere che esistono professionisti che hanno tradito l'ordine professionale e non è bene affidargli i propri affari''. Palermo in Italia è un’eccezione perché in due anni tre avvocati sono stati sospesi a tempo indeterminato e per altri sono in corso procedimenti disciplinari, ma Sanseverino preferirebbe che questa fosse la “normalità”. Messineo ha poi puntato il dito sui professionisti che cedono al fascino del denaro offertogli da Cosa Nostra. “Quando la mafia decide di sviluppare le sue attività, di chiedere finanziamenti all'Unione europea, di costruire autostrade fa un'indagine di mercato e si rivolge a consulenti di altissimo livello, ha spiegato il procuratore della Repubblica. Senza la zona grigia la mafia oggi non potrebbe realizzare i suoi progetti e le sue attivita'”. Pompeo Mangano, presidente del movimento di giustizia europeo e promotore dell’iniziativa ha individuato nel cattivo funzionamento dello stato e nell’inefficienza della giustizia il proliferare di relazioni amicali rivestite di falso buonismo che si collocano proprio nella zona grigia. Nino Amadore a conclusione del dibattito ha auspicato risposte forti alle strategie di Cosa nostra in cui confluiscano l’azione giudiziaria ma anche una nuova etica civile. Maddalena Maltese (16 maggio 2008)



13 maggio 2008

RACCONTI
UN POZZO NEL PRATO DOVE ATTINGERE STORIE

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29 aprile 2008

LO BELLO (CONFINDUSTRIA SICILIA) AL CONVEGNO DEL SOLE 24 ORE
«MAFIA, CERTEZZA DELLA PENA
PER I COLLETTI BIANCHI COLLUSI»

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28 aprile 2008

OGGI CONVEGNO PRESSO LA SEDE DEL SOLE 24 ORE
LA «ZONA GRIGIA» DELLA MAFIA


Oggi, presso la sede del Sole 24Ore in via Monte Rosa 91 a Milano, in occasione della presentazione del libro "La zona grigia, professionisti al servizio della mafia" del giornalista siciliao Nino Amadore, si parlerà di economia illegale ed economia legale"il rischio di osmosi".

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27 aprile 2008

MILANO: DOMANI CONVEGNO SU RISCHIO OSMOSI TRA ECONOMIA LEGALE E ILLEGALE IN OCCASIONE PRESENTAZIONE LIBRO 'LA ZONA GRIGIA'
DI NINO AMADORE


"Economia illegale ed economia legale: il rischio di osmosi". E' il tema del convegno, organizzato dal quotidiano Il Sole 24Ore e la casa editrice La Zisa (www.lazisa.it) di Palermo, in occasione della presentazione del volume del giornalista Nino Amadore 'La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia'. L'iniziativa avra' luogo domani, alle ore 17, presso l'Auditorium del Sole 24Ore in via Monterosa 91, a Milano. Dopo il saluto dell'amministratore delegato del Sole 24 Ore, Claudio Calabi, introdurra' i lavori il direttore del Sole 24 Ore Ferruccio de Bortoli.

Interverranno Nino Amadore, giornalista del Sole 24 Ore- Sud ('Capitali illeciti e lotta alle mafie: il ruolo degli ordini professionali'); il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello ('Gli imprenditori apripista del cambiamento'); il direttore del Centro Paolo Baffi dell'Universita' Bocconi di Milano, Donato Masciandaro ('Traffici internazionali e criminalita' organizzata'); il magistrato della Procura della Repubblica di Palermo, Michele Prestipino ('Collusioni e professionisti compiacenti. Un esempio concreto: la costruzione del 'sistema Provenzano''). Moderera' Serena Uccello, giornalista del Sole 24 Ore.


7 aprile 2008

‘NDRANGHETA, LA MAFIA LIQUIDA
di Maurizio Rizza

Alla conclusione anticipata della XV legislatura, la Commissione parlamentare Antimafia il 20 febbraio 2008 ha trasmesso alle Presidenze delle Camere la relazione annuale, redatta dallo stesso presidente Francesco Forgione, imperniata sulla ’ndrangheta calabrese e oggi pubblicata dalla casa editrice palermitana La Zisa.

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3 aprile 2008

LIBRI: 'LA PAGLIUZZA E LA TRAVE' DI DAVIDE ROMANO
INDAGINE SUL CATTOLICESIMO CONTEMPORANEO

Esce in libreria "La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo" (La Zisa, pp. 152, euro 12), una raccolta di scritti del giovane giornalista palermitano Davide Romano dedicati all'analisi dei turbamenti che agitano la chiesa cattolica contemporanea, visti dall'osservatorio particolare del "laboratorio" siciliano. C'e' un demone maligno che agita sotterraneamente la chiesa cattolica, soprattutto in Italia, dove maggiore e' stata fino ad oggi la sua egemonia culturale, e, per molti versi, la sua ingerenza nelle vicende politiche dello Stato: un rancoroso spirito di rivalsa verso quella parte della societa' che cerca affannosamente di conquistare piu' larghi spazi di sana e laica liberta'. Il volume di Romano contiene una presentazione di Marcelle Padovani, la prefazione di Anna La Rosa, un testo di Monsignor Angelo Rizzo, un dialogo con Don Vitaliano Della Sala e interviste al Cardinal Tonini e al Vescovo di Trapani Micciche'.

CORRIERE ECONOMIA
31 marzo 2008

QUELLA ZONA GRIGIA DOVE SI SVILUPPA LA MAFIA
di Ferrante Marco

Nel lavoro di Amadore un attacco alla borghesia e agli ordini professionali. Tra affari e (poca) etica

Tra il pamphlet e il resoconto giornalistico (e giudiziario), La zona grigia è un libro sulla imbarazzata timidezza degli ordini professionali alle prese con i codici etici. Nino Amadore sostiene che per contrastare la mafia gli organismi corporativi che rappresentano le professioni liberali dovrebbero avere il coraggio di fare come ha fatto Confindustria in Sicilia: agire sui codici deontologici, accompagnare e prevenire la sanzione dei giudici con una sanzione sociale di isolamento per i collusi con il sistema mafioso. Al dunque è un libro sulla borghesia mafiosa, concetto - spiega l' autore - rigettato dalla commissione antimafia della XIV legislatura con una formula di agghiacciante rimozione culturale «stante la difficoltà - parola di commissione antimafia - di dichiarare nel mondo attuale le caratteristiche strutturali stesse di una eventuale classe borghese che certo non corrisponde più alle datate analisi ottocentesche (?) di Karl Marx o di Werner Sombart. Borghesia mafiosa è un' altra parola talismano (?) che dovrebbe essere rimossa dal lessico dell' analisi criminale a fronte di letture più laiche (?) degli eventi». I punti interrogativi sono nostri, perché, invece, la borghesia mafiosa esiste, non dovrebbe essere rimossa dal lessico dell' analisi criminale e dovrebbe essere tenuta più presente - per restare nel burocratismo linguistico della classe dirigente politica - nel lessico dell' analisi sociale. I casi che Amadore evoca nel suo libro sono la proiezione contemporanea di un pezzo di storia nazionale, e di gran parte della storia sociale del Mezzogiorno. La collusione con la mafia, la pervasione nel sistema sociale di regole mafiose è un aspetto del familismo amorale studiato da Edward C. Banfield ne Le basi morali di una società arretrata. La mafiosità è sostanzialmente la rinuncia a meccanismi di cooperazione sociale, è una scelta egoistica di breve termine: arricchimento personale o famigliare scambiato con la rinuncia a una crescita comune che porterebbe più benefici, più ricchezza e più ordine. La stupidità dei sistemi mafiosi è essenzialmente in un punto: a che mi serve avere grandi disponibilità economiche, se vivo in un posto reso brutto, insicuro e decadente dagli stessi meccanismi che regolano la società? Il libro di Amadore pone indirettamente un altro tema, su cui bisognerebbe ragionare con più freddezza e determinazione politica di quanto non si faccia: uno dei problemi fondamentali in un sistema a rischio di declino come il nostro (non solo in Sicilia e nel Mezzogiorno) è l' intermediazione pubblica su quasi la metà del pil e l' eccesso di poteri normativi e interpretativi del potere pubblico. Un eccesso di funzione redistributiva e un eccesso di poteri regolatori affidati allo stato crea e rende forti le burocrazie mafiose. Questa è la ragione per cui è indispensabile riflettere sulla spesa pubblica, sulla riduzione del pubblico impiego (l' autoreferenzialità sociale è un presupposto generale della mafiosità), e sul contenimento di inutile potere regolatorio pubblico soprattutto da parte delle amministrazioni locali.



20 marzo 2008

NUOVA INTIMIDZIONE AD UN GIORNALISTA
SOLIDARIETA' DAI POLI E DALLA SOCIETA' CIVILE


Palermo. Messaggi di solidarietà al giornalista del Sole 24 Ore Nino Amadore, la cui auto è stata danneggiata, sono arrivati dal mondo della politica e della società civile.

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20 marzo 2008


20 marzo 2008


20 marzo 2008


20 marzo 2008


13 marzo 2008

'NDRANGHETA: IN UN LIBRO RELAZIONE
COMMISSIONE ANTIMAFIA (ANSA)

CATANZARO, 13 MAR - E' uscito in libreria il volume '''Ndrangheta. La relazione della Commissione Antimafia'' edizioni La Zisa-Palermo, in cui, e' scritto in un comunicato della casa editrice, il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Francesco Forgione, ''traccia un quadro esauriente, ancorche' drammatico, della sua capacita' di penetrazione e soprattutto di incunearsi ed espandersi in quasi tutti i settori della vita politica, sociale ed economica del Paese, come negli appalti di opere pubbliche, o nella gestione della sanita' sia pubblica che privata; di intessere rapporti di collaborazione con altre associazioni similari sparse nel mondo, sia nel traffico di stupefacenti, che nel riciclaggio di denaro sporco''. ''Di fronte alla pervicace invadenza di questo fenomeno - prosegue la nota - nonostante gli allarmi a suo tempo lanciati dalle forze dell'ordine, dalla magistratura, da studiosi e dalla stessa Commissione antimafia, lo Stato si trova spesso impreparato o non adeguatamente preparato ad affrontare questa emergenza criminale. Il documento, di rara perfezione stilistica ed espositiva, puo' avere, se non altro, la funzione di mettere tutti i cittadini italiani nella condizione di assumersi le proprie responsabilita' di fronte ad un problema le cui conseguenze possono risultare ancora piu' gravi di quelle gia' in atto''. (ANSA).



11 marzo 2008


8 marzo 2008

MAFIOLOGIA, QUEI PROFESSIONISTI AL SERVIZIO DI COSA NOSTRA

Venerdi' 14 marzo a Palermo, nella libreria Broadway (via Rosolino Pilo 18) alle 18.30 verra' presentato il libro "La zona grigia. Professionisti al servizio della mafia" (La Zisa) scritto da Nino Amadore giornalista del Sole 24 Ore. Oltre all'autore, parteciperanno all'incontro Nino Salerno, presidente di Confindustria Palermo, Adelfio Elio Cardinale preside della facolta' di Medicina dell'universita' di Palermo, Giovanni Fiandaca, ordinario di Diritto penale all'universita' di Palermo e Giuseppe Bruno dell'esecutivo nazionale dell'associazione nazionale Giuristi Democratici. Gli imprenditori siciliani hanno integrato il codice etico con indicazioni precise di non collaborazione con le cosche, di obbligo di denuncia per le richieste del racket. Una strada che dovrebbe essere seguita anche dagli Ordini professionali vista la mole di soggetti coinvolti in inchieste di mafia e spesso condannati. Commercialisti, avvocati, ragionieri, architetti, ingegneri, medici e cosi' via coinvolti in inchieste di mafia, condannati e spesso rimasti al loro posto a presiedere i loro avviati studi professionali. Sono loro i rappresentanti della Societa' civile cui si e' rivolto anche il presidente della Repubblica recentemente, con un appello alla solidarieta' antimafia. I rapporti dei liberi professionisti con la mafia, quell'intreccio che ormai va sotto il nome di "zona grigia", le collusioni, penalmente rilevanti o meno, sono l'oggetto di indagine del libro. Il tentativo dell'autore e' quello di cogliere i contorni delle collusioni, di capire quali e quanti professionisti sono stati censurati dai rispettivi Ordini professionali per conclamati rapporti con Cosa Nostra. E si scopre che i medici, nel solco di una tradizione che porta al capomafia corleonese Michele Navarra, hanno piu' di tutti fornito i quadri dirigenti a Cosa Nostra: basti pensare al boss Giuseppe Guttadauro, medico divenuto capo del mandamento mafioso di Brancaccio, quello dei fratelli Graviano mandanti dell'omicidio di don Pino Puglisi. Ma non mancano poi le storie di avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti. Insomma quel mondo che ha dato e spesso da' sostegno alle varie mafie nel nostro paese. Quel mondo che, attraverso il supporto tecnico, assicura ai boss spesso ignoranti solide vie per riciclare il denaro proveniente da estorsioni, traffico di droga e altre attivita' criminali. Temi ancora di recente sollevati nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario e ribaditi piu' volte dal capo della Direzione nazionale antimafia Pietro Grasso. Ma i numeri, per capire la qualita' delle collusioni, non ci sono. Non li ha la Direzione nazionale antimafia, non li ha la commissione parlamentare Antimafia. Li ha forniti e li fornisce lo stesso Amadore: in Sicilia in dieci anni sono stati almeno 400 i professionisti finiti nei guai per aver avuto contatti con la mafia. "Il mio - spiega l'autore - e' un tentativo: quello di disegnare i confini di questa zona grigia, di quantificare il fenomeno, di individuare le responsabilita'". Responsabilita' che, in tema di lotta alla mafia, ci sono e sono evidenti: sono quelle degli Ordini professionali i quali finora, a differenza di quanto fatto dagli imprenditori, si sono interrogati poco sulla necessita' di prendere una posizione netta contro il crimine organizzato. "Gli Ordini - continua Amadore - hanno un ruolo importante nella nostra societa'. Ecco perche' io credo che una condanna chiara senza equivoci della mafia, che abbia magari un riscontro nei codici deontologici, potrebbe avere un effetto rivoluzionario. E impedire, per esempio, che un commercialista sospettato di aver riciclato il denaro di una cosca possa dire: mica posso chiedere la fedina penale ai miei clienti". (gat) 081127 MAR 08 NNNN


1 marzo 2008


26 febbraio 2008


22 febbraio 2008


2 febbraio 2008


1 febbraio 2008

LIBRI: L'OMICIDIO RACITI NELL'INSTANT-BOOK "2 FEBBRAIO"

Roma, 01 FEB (Velino) - Dopo "Mondiali" e "La prima volta di Palermo in Europa", il giornalista sportivo Rosario Naimo torna in libreria con "2 febbraio", un instant-book pubblicato dalla casa editrice La Zisa che riporta a quella data del 2007 in cui la festa per il derby Catania-Palermo, la purezza e la gioia del calcio sono stati trasformati in tragedia per colpa della stupida atrocita' di centinaia di irresponsabili. "La tragedia di un uomo, Filippo Raciti, 40 anni, ispettore capo di polizia - si legge nel libro -che, paradosso, con il calcio non c'entrava nulla, neanche gli piaceva, se non per il fatto di dover essere li' a svolgere il proprio dovere di salvaguardare gli altri; la tragedia di un padre di famiglia, che lascia una giovane moglie e due bambini, di 16 e 8 anni, che l'hanno visto uscire di casa quella mattina di un mite febbraio, vigilia di festa, e mai farvi ritorno. Tragedia di amici, e colleghi. Di una citta' e una regione. Di un Paeseà". Il racconto vero di quanto vissuto ma anche attraverso la cronaca dei giornali e dei siti internet, internazionali, nazionali e regionali, i racconti della tv e delle radio, i ricordi di chi quel pomeriggio c'era e si ritiene un miracolato, le parole di Marisa Grasso, vedova dell'ispettore, e il dopo: le accuse, i marcia indietro e i provvedimenti. La situazione oggi. Un modo per far si' che il "2 febbraio" venga scolpito nella memoria di chi frequenta lo stadio.


29 gennaio 2008

EDITORIA: MORTE RACITI. IL 31 PRESENTAZIONE LIBRO "2 FEBBRAIO" PALERMO (ITALPRESS)

E' in programma giovedi' 31 gennaio la presentazione del libro "2 febbraio. Una violenta serata di derby", scritto dal giornalista palermitano Rosario Naimo. L'appuntamento e' alle ore 18, presso la libreria Broadway di Palermo. Previsti gli interventi, tra gli altri, del questore di Palermo, Giuseppe Caruso, e del presidente del Coni Sicilia, Massimo Costa. "2 febbraio" e' un instant-book pubblicato dalla casa editrice La Zisa (pp. 96, euro 10) che riporta alla sera in cui la festa per il derby Catania-Palermo, la purezza e la gioia del calcio sono stati trasformati in tragedia per colpa della stupida atrocita' di centinaia di irresponsabili. "La tragedia di un uomo, Filippo Raciti, 40 anni, ispettore capo di polizia, che, paradosso, con il calcio non c'entrava nulla > neanche gli piaceva - se non per il fatto di dover essere li' a svolgere il proprio dovere di salvaguardare gli altri; la tragedia di un padre di famiglia, che lascia una giovane moglie e due bambini, di 16 e 8 anni, che l'hanno visto uscire di casa quella mattina di un mite febbraio, vigilia di festa, e mai farvi ritorno. Tragedia di amici, e colleghi. Di una citta' e una regione. Di un Paese;". Il racconto vero di quanto vissuto ma anche attraverso la cronaca dei giornali e dei siti internet, internazionali, nazionali e regionali, i racconti della tv e delle radio, i ricordi di chi quel pomeriggio c'era e si ritiene un miracolato, le parole di Marisa Grasso, vedova dell'ispettore, e il dopo: le accuse, i marcia indietro e i provvedimenti. Un modo per far sX che il "2 febbraio" venga scolpito nella memoria di chi frequenta lo stadio.


27 gennaio 2008

BACIO LE MANI, AVVOCATO

di Mariano Maugeri

I manciatari, avrebbe potuto intitolarsi il bel libro di Nino Amadore, il giornalista del Sole 24Ore che dalla trincea palermitana racconta il travagliatissimo cammino di una società civile che alterna improvvise fiammate legalitarie a prolungate apnee del pensiero e della memoria.

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27 gennaio 2008

LIBRI: ESCE '2 FEBBRAIO' DI ROSARIO NAIMO = INSTANT-BOOK CHE RACCONTA I TRAGICI FATTI DEL DERBY CATANIA-PALERMO

Palermo, 27 gen. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Dopo "Mondiali" e "La prima volta di Palermo in Europa", il giornalista sportivo Rosario Naimo torna in libreria con "2 febbraio", un instant-book pubblicato dalla casa editrice La Zisa che ci riporta alla sera in cui la festa per il derby Catania-Palermo, la purezza e la gioia del calcio, sono stati trasformati in tragedia per colpa della stupida atrocita' di centinaia di irresponsabili. Nel libro viene presentato il racconto vero di quanto vissuto, anche attraverso la cronaca dei giornali e dei siti internet, internazionali, nazionali e regionali; i racconti della tv e delle radio e i ricordi di chi quel pomeriggio c'era e si ritiene un miracolato; le parole di Marisa Grasso, vedova dell'ispettore Raciti e il dopo: le accuse, i marcia indietro e i provvedimenti. Il volume sara' presentato il 31 gennaio alle ore 18, presso la libreria Broadway di Palermo. All'evento, oltre all'autore del libro, parteciperanno Giuseppe Caruso, questore di Palermo; Massimo Costa, presidente Coni Sicilia; Paolo Vannini, corrispondente Corriere dello Sport - Stadio; Nino Randazzo, giornalista de La Sicilia; Carlo Brandaleone, giornalista Giornale di Sicilia; Alessandro Amato, giornalista Tgs. A moderare il dibattito ci sara' Nadia La Malfa, giornalista e docente di teoria e tecnica della comunicazione sportiva presso l'universita' di Palermo.



26 gennaio 2008

IL LIBRO LA ZONA GRIGIA DI AMADORE

QUANDO LA MAFIA DECIDE L'ORDINE

Gli imprenditori siciliani hanno integrato il codice etico con indicazioni precise di non collaborazione con le cosche, di obbligo, di denuncia per le richieste del racket.


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23 gennaio 2008

LIBRI: ESCE '2 FEBBRAIO' DI ROSARIO NAIMO = INSTANT-BOOK CHE RACCONTA I TRAGICI FATTI DEL DERBY CATANIA-PALERMO

Palermo, 23 gen. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Dopo "Mondiali" e "La prima volta di Palermo in Europa", il giornalista sportivo Rosario Naimo torna in libreria con "2 febbraio", un instant-book pubblicato dalla casa editrice La Zisa che ci riporta alla sera in cui la festa per il derby Catania-Palermo, la purezza e la gioia del calcio, sono stati trasformati in tragedia per colpa della stupida atrocita' di centinaia di irresponsabili. Nel libro viene presentato il racconto vero di quanto vissuto, anche attraverso la cronaca dei giornali e dei siti internet, internazionali, nazionali e regionali; i racconti della tv e delle radio e i ricordi di chi quel pomeriggio c'era e si ritiene un miracolato; le parole di Marisa Grasso, vedova dell'ispettore Raciti e il dopo: le accuse, i marcia indietro e i provvedimenti. Il volume sara' presentato il 31 gennaio alle ore 18, presso la libreria Broadway di Palermo. All'evento, oltre all'autore del libro, parteciperanno Giuseppe Caruso, questore di Palermo; Massimo Costa, presidente Coni Sicilia; Paolo Vannini, corrispondente Corriere dello Sport - Stadio; Nino Randazzo, giornalista de La Sicilia; Carlo Brandaleone, giornalista Giornale di Sicilia; Alessandro Amato, giornalista Tgs. A moderare il dibattito ci sara' Nadia La Malfa, giornalista e docente di teoria e tecnica della comunicazione sportiva presso l'universita' di Palermo.


21 gennaio 2008

PROFESSIONISTI AL SERVIZIO DEI BOSS
AMADORE SVELA LA “ZONA GRIGIA”


di Valeria Russo

«Negli ultimi cinque anni, a Palermo, in un turbinio di operazioni portate a termine da polizia e carabinieri la magistratura ha fatto piazza pulita di boss, gregari, sostenitori, tifosi, aiutanti di campo di Cosa nostra, furieri di un esercito che tutti vogliono allo sbando ma che puntualmente si rivela ancora forte e organizzato. In queste inchieste spesso i furieri sono i professionisti».

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20 gennaio 2008

SPECIALE LIBRI, LA ZISA: PROFESSIONISTI AL SERVIZIO DELLA MAFIA

(9Colonne) - Roma, 20 gen - Nino Amadore, il giornalista del Sole 24 Ore che dopo le sue inchieste sugli imprenditori siciliani schierati contro il racket è stato oggetto di un avvertimento mafioso insieme al suo direttore, Ferruccio De Bortoli, è presente anche nelle librerie con il libro "La Zona grigia. Professionisti al servizio della mafia" (pagine 144, euro 10) che cerca di cogliere i contorni delle collusioni e di capire quali e quanti professionisti sono stati censurati dai rispettivi Ordini professionali per conclamati rapporti con Cosa nostra. Amadore fornisce così per la prima volta dei dati che non ha, sottolinea, nemmeno la Direzione nazionale antimafia e la Commissione parlamentare antimafia: in Sicilia in dieci anni sono stati almeno 400 i professionisti finiti nei guai per aver avuto contatti con la mafia. Il libro denuncia che sono i medici, nel solco di una tradizione che porta al capomafia corleonese Michele Navarra, ad avere più di tutti fornito i quadri dirigenti a Cosa nostra: basti pensare al boss Giuseppe Guttadauro, medico divenuto capo del mandamento mafioso di Brancaccio, quello dei fratelli Graviano mandanti dell'omicidio di don Pino Puglisi. Ma non mancano poi le storie di avvocati, commercialisti, ingegneri e architetti. Insomma quel mondo che, attraverso il supporto tecnico, assicura ai boss spesso ignoranti solide vie per riciclare il denaro proveniente da estorsioni, traffico di droga e altre attività criminali. Temi ancora di recente sollevati nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario e ribaditi più volte dal capo della Direzione nazionale antimafia Pietro Grasso. "Gli Ordini professionali - sottolinea Amadore - hanno un ruolo importante nella nostra società. Ecco perché io credo che una condanna chiara senza equivoci della mafia, che abbia magari un riscontro nei codici deontologici , potrebbe avere un effetto rivoluzionario. E impedire, per esempio, che un commercialista sospettato di aver riciclato il denaro di una cosca possa dire: mica posso chiedere la fedina penale ai miei clienti". (Grm) 201356 GEN 08



18 gennaio 2008


15 gennaio 2008

CULTURA E SOCIETA'
E' ERUDITA LA «GUERRA TITANICA»
INTERESSANTE ESORDIO LETTERARIO DEL DICIASSETTENNE LEONARDO STELLA

«La guerra titanica. Gabriele ed Emanuele» (Ed. La Zisa, pp.160, 10) di Leonardo Stella. Ciò che caratterizza questo primo esperimento letterario del giovanissimo autore palermitano, ha appena compiuto 17 anni, è probabilmente la scelta di mettere insieme, senza mediazioni, quasi provocatoriamente, un contesto rigorosamente legato al mondo dei miti classici e uno stile estremamente prosaico, ispirato al linguaggio quotidiano del nostro tempo.

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