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- 5 marzo 2012


2 ottobre 2012


16 settembre 2012

“L’urlo innocente” di Amelia Crisantino

STELLA è una bella bambina di otto anni che vive un dramma, spesso il suo amato papà fa con lei giochi che devono restare segreti altrimenti, l'angelo custode piangerebbe cosi forte da morirne. E in breve anche Stella e la sua mamma lo seguirebbero. In “Perché nessuno mi crede? Storia di Stella”, Massimiliano Frassi racconta la storia vera di una bambina abusata che, come tante volte purtroppo accade, percorre una via crucis dove alla prima violenza ben presto se ne aggiungono tante altre. Stella trova il coraggio di chiedere aiuto ma il padre è facoltoso, molto influente: nessuno crede alla bambina, l’uomo conquista o intimidisce chi potrebbe aiutarla. Stella comincia a essere curata come bugiarda e mitomane, i metodi sono molto discutibili e lei rischia di diventare davvero una piccola malata di mente. Gli anni passano, negli intervalli fra un elettroshock continuano le violenze paterne. Di ritorno da un ricovero Stella è ascoltata dalla madre, che finalmente mette in fila tanti piccoli indizi e infine le crede. Andranno via, ma lei è ormai vittima di comportamenti autodistruttivi e la strada per riuscire a ritrovare la voglia di vivere è troppo lunga e incerta. Stella non ce la fa. Il libro spinge a riflettere su una violenza sempre nascosta, di cui si accorge solo quando un caso eclatante visibili i suoi protagonisti. E invita a una maggiore attenzione verso parole e comportamenti di bambini spesso troppo soli.


gennaio - giugno 2012

Mariano LANZA, Il tesoro di re Ruggero, prefazione di Pasquale Hamel, Palermo, La Zisa, 2011, 315 pp. (Il quadrifoglio, 34), ISBN 9788895709888.

L’autore si cimenta nella scrittura di un romanzo storico. Il volume si inserisce nel rinnovato interesse per la storia della Sicilia in età normanna e nel prepotente ritorno del romanzo storico, quale genere prediletto dei lettori abituali di
best sellers. La vicenda del romanzo si sviluppa durante i burrascosi giorni in cui la Sicilia attende l’arrivo di Enrico VI di Hohenstaufen, marito di Costanza di Altavilla, figlia di Ruggero II. Un gruppo di valorosi guerrieri normanni, guidati dall'ammiraglio Margherito cerca invano di difendere i diritti di Sibilla e dell’infante Guglielmo III e di fermare l'avanzata degli imperiali.
Nel romanzo si dà molto spazio alle descrizioni della ‘mitica’ Palermo arabonormanna, meraviglia pari alle grandi città del Medio Oriente (Damasco, Bagdad, ecc.). Le munifiche pagine, che si insinuano nei vicoli e nei giardini profumati della capitale del regno, sacrificano tuttavia qualche informazione di carattere storico, che sarebbe stata molto utile per seguire e comprendere la trama. Ciò avrebbe fornito sicuramente al lettore un quadro più completo della storia di Sicilia del XII secolo e fatto apprezzare meglio le intenzioni dell’autore. La lettura, infatti, non è sempre facile e chiara, soprattutto per chi non è molto ferrato sulle vicende siciliane di quegli anni. A questo problema l’autore ha provveduto fornendo il volume di una cronologia dei principali eventi storici dell’epopea normanna in Sicilia e di un elenco dei personaggi citati nel romanzo distinti in ‘storici’ e ‘di fantasia’.
Nel complesso, si tratta di una lettura poco impegnativa, senza pretese. Il volume è pubblicato dalla casa editrice La Zisa, progetto nato a Palermo nel 1988, che accomuna la tradizione e la passione per i buoni libri all'innovazione.

PIETRO SIMONE CANALE


19 agosto 2012

LE DUE FACCE DELLA BORGHESIA

UNA sorta di tutto, avvolgente, coinvolgente, perlopiù negativa, in una parola: borghesia. Punto esclamativo del nostro essere, espressione oggi un po' desueta, sembra in realtà condensare ogni nostra appartenenza, sia volgendo lo sguardo al recente ieri e che al futuro. È questo, in certo senso, al succo il credo che ispira il libello di Pietro Piro, giovane filosofo termitano, esperto di comunicazione politica. Un testo ambivalente, dove la borghesia è insieme demone e forse risorsa, tanto da consentire l' uscita dall' attuale condizione di paralisi da omologazione, pur essendo colei che l' ha generata. Piro è molto preoccupato per il punto morto in cui si dibatte la società nelle sue differenti articolazione. Ritiene, infatti, che se la borghesia ha «unificato la terra», l' ha però resa troppo «compatta e omogenea, stendendo sulle differenze un sottile velo di conformismo che ha opacizzato ogni colore e rivestito di una tonalità grigio scuro tutta la superficie planetaria». Accanto all' idea di borghesia appiattita, c' è l' altra faccia della medaglia, quella che può «offrire punti d' appoggio per una rivolta che viene». Insomma declino o riscossa, magari in prossimità del momento in cui la crisi diventa più acuta ed diventa impossibile affrontarla con metodi tradizionali. Il ragionamento-denuncia di Piro è estremo, provocatorio e, in un certo senso, fantasioso.È dei tempi calamitosi, il momento opportuno in cui la fantasia può trasformarsi in super risorsa, efficace in un mercato politico a rischio di afasia.
BEPPE BENVENUTO

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12 agosto 2012

Minacciato il presidente dell'antiracket di Borgetto

«Te ne devi andare da Borgetto perché sei uno sbirro». Comincia così la lettera di minacce spedita all'imprenitore di Borgetto, Francesco Billeci, 39 anni, fondatore di paese dell'associazione antiracket e antiusura.

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12 agosto 2012

Il Boss frenetico

«Non c'è speranza per la gente onesta». È questo un leitmotiv che troppo spesso si sente ripetere, a denti stretti, in Sicilia. Che si ripete, ormai, in tutta Italia. Ed è la frase che, nel romanzo Segreti di mafia di Francesco Billeci – imprenditore di Borgetto – pronuncia un agricoltore a cui la mafia impone, sotto minaccia, di vendere un podere a un prezzo stracciato. Ma proprio nell'intento di smentire questa frase, si sviluppa la favola, a lieto fine, imbastita da Billeci, che si avvale di una accurata prefazione di Rita Borsellino. Nel paese di Alamo, nome che potrebbe essere quello di qualsiasi paese della Sicilia, il mafioso Pietro Vaccaro, uscito dal carcere, torna a comandare: scatena repulisti, impone il pizzo, disciplina la delinquenza comune. Al boss si oppone la squadra del commissario Dilluvio. Inseguimenti, rapimenti, sparatorie, omicidi, truffe milionarie, amori appassionati, madri coraggio, killer disumani, vendicatori spietati, prostitute dal cuore d'oro, boss che si vergognano della loro malvagità, si susseguono a ritmo vorticoso in una scrittura che sembra avere il passo di una sceneggiatura, poco interessata com'è alla complessità e alla ricercatezza formale e tutta dedita all'avvicendarsi degli avvenimenti. Com'è tipico della letteraturapopolare, Billeci indulge alla tentazione consolatoria. Nell'apoteosi finale di un intero paese che si ribella alla mafia, però, risuona l'omaggio a quanti per tale scopo lavorano o hanno dato la vita.
GIANFRANCO PERRIERA


3 agosto 2012

'SEI NOTTI SULL' ACROPOLI' DI SEFERIS DI SCENA A MARINELLA DI SELINUNTE

LE EDIZIONI La Zisa e il Club Unesco di Castelvetrano - Selinunte presentano il romanzo del premio Nobel per la letteratura Ghiorgos Seferis, "Sei notti sull' Acropoli". L' iniziativa avrà luogo l' 8 agosto, alle ore 19, presso l' hotel Admeto di via Palinuro 3, a Marinella di Selinunte (Trapani). Interverrà Maria Caracausi, curatrice del volume. "Sei notti sull' Acropoli" ("Exi nichtes stin Akropoli"), proposto per la prima volta in versione italiana, è l' unico romanzo del poeta Seferis. Concepito negli anni giovanili, ma ripreso e completato dall' autore in età matura, si può considerare un romanzo di formazione sui generis, rivisitato ed arricchito alla luce delle diverse esperienze culturali dell' autore in ambito greco ed europeo; caratterizzato, dal punto di vista formale, da una contaminazione tra narrativa, diario e prosa lirica. Caratteristica fondamentale dell' opera è uno scambio ininterrotto di ruoli tra ombre e persone vive, come pure il continuo passaggio dal registro della realtà a quello del sogno e della fantasticheria. Ghiorgos Seferis (nato nel 1900 e morto nel 1971) è il poeta greco più noto al mondo, insieme a Kavafis, Elitis, Ritsos.


29 luglio 2012

Corso di ebraico

Le Edizioni La Zisa e la Comunità ebraica di Palermo organizzano un Corso base di lingua ebraica moderna. Il corso, destinato a un numero massimo di 10 partecipanti, sarà tenuto da un insegnante di madrelingua ebraica, partirà dal mese di settembre, ed è strutturato in 10 incontri (uno a settimana). A richiesta verrà rilasciato un attestato di frequenza. Le lezioni si terranno il mercoledì alle 18 nei locali della casa editrice, in via Lungarini 60 a Palermo (la segreteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13). Per iscrizioni e informazioni: tel. 091-5509295 o scrivere a: info@lazisa.it.


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22 luglio 2012

QUEI BALCONI LUSSI DA RICCHI

Infanzia siciliana, in un paese dell' interno dai confini sociali ben definiti: in La casa con i balconi Giuseppa Iacono Baldanza rievoca come il popolino abitasse al pianterreno e i signori al piano di sopra, cosicché avere la casa con i balconi è spesso il desiderio di tutta la vita. I bambini che abitavano nelle case balconate stavano dietro i vetri, a guardare i coetanei più liberi giocare per strada a tutte le ore. Visti dalla piazza sembravano tristi, ma eleganti come ci si immaginava che sempre dovessero essere i signori. Almeno, giudicati da lontano. Il nonno invalido di guerra e analfabeta aspetta la pensione; nel disbrigo delle pratiche lo aiuta don Mimì, il nobilotto del primo piano. Ma non ci sono idilli, il libro racconta con sincera partecipazione uno spicchio di vita siciliana: «la corruzione di chi sa e tace e l' ignoranza di chi abita nelle case di sotto». Così, per caso la protagonista scoprirà come don Mimì avesse per anni rubato la pensione del povero vecchio. È ancora il nonno che, in uno scampolo di riforma agraria, riceve un pezzo di terra che si rivela una pietraia: lo trasforma in terreno produttivo, ma la mancanza di capitali gli impedisce di far fronte alle incertezze del lavoro agricolo. E in un mondo dove l' ignoranza si tramanda di padre in figlio, divenendo cardine di una pessimista visione della vita, solo i libri e la conoscenza consentono di rompere il circolo vizioso della rassegnazione.
AMELIA CRISANTINO


22 luglio 2012

LA MISSIONE DI SARA


Il libro Siediti accanto a me è la prima fatica letteraria di Anna Siragusa, giovane avvocatessa siciliana che lavora a Milano. A metà strada tra il romanzo breve secondo il canone calviniano e il racconto lungo, si caratterizza per un periodare conciso ed asciutto a tutto vantaggio di un' avvincente trama che rapisce il lettore sin dall' incipit. La storia, un motivato omaggio all' animo femminile, si distingue per semplicità con risvolti psicologici e umani davvero drammatici. Il personaggio Sara, nata in una famiglia povera, con un padre violento e una madre remissiva, decide di contrastare un destino che sembra già scritto. Lottando strenuamente contro pregiudizi, povertà e luoghi comuni si impossessa con determinazione della sua vita. Pur tra mille difficoltà diventa medicoe interpreta la professione come una missione. Per Lei è diventato importante solo aiutare il prossimo, anche se il contesto familiare è pieno di momenti difficili con risvolti che mettono a dura prova il sistema nervoso di Sara. Coltivando il bene e l' amore verso gli altri la scrittrice trasforma il suo personaggio in una sorta di Carmen che si contraddistingue per la fede incrollabile nella libertà sia per dare un senso positivo alla sua vita che per realizzare con dignità ed indipendenza la sua personalità. Il romanzo richiama alla memoria le tante Sara, non importa in quale ambito territoriale e sociale si trovino, che ogni giorno lottano per una vita migliore.
LINO BUSCEMI


15 luglio 2012

CODICE DA VINCI A PALERMO


Una verità sconvolgente da tenere nascosta a tutti i costi perché potrebbe distruggere la Chiesa è custodita in un antico convento palermitano da un enigmatico sacerdote. Da qui nasce Q L' enigma del Messia, prima fatica letteraria di Giuseppe Barcellona, perito tecnico con la passione per la letteratura. Un romanzo a sfondo storico che parte da un evento realmente accaduto e che sviluppa una trama che ci conduce in un viaggio emozionante tra presente e passato. Barcellona prende spunto dalla sorprendente scoperta, nel 1947, di alcuni manoscritti su pergamena e papiro di testi biblici ed extra biblici, in diverse lingue e conservati in anfore nascoste in numerose grotte a Qumran nel Mar Morto, e da qui dipana la vicenda tra realtà storica e fantasia. Gli ingredienti per tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine ci sono tutti: pericolose sette, personaggi ambigui, segreti inconfessabili, morti misteriose, verità che devono cadere nell' oblio. E tutto è reso ancora più appassionante perché a fare da sfondo è la nostra Palermo, la "città del Fiore", che è stata scelta in un lontanissimo passato per proteggere un antico segreto che mina le basi della Chiesa e che può dimostrare l' inganno che avrebbe perpetrato nel corso dei secoli. Un segreto, che nasce all' origine del cristianesimoe della nostra città, che potrà essere svelato soltanto quando il Messia tornerà sulla terra per riportare in vita tutti i suoi seguaci che attendono da duemila anni il suo ritorno. GIUSEPPE BARCELLONA Q L' enigma del Messia Edizioni La Zisa Pagine 176 Euro 14,90
PATRIZIA GARIFFO


24 giugno 2012

“ELOGIO DELL'OZIO” di GIANFRANCO PERRIERA

la Repubblica, 24 giugno 2012

CI SONO boutade che ci accompagnano sin dall'infanzia, probabilmente perché nascondono una qualche insidia per il pensiero. Su una di queste boutade si concentra "Prendo i soldi... per stare a casa. Come guadagnare senza fare nulla", scorrevole libretto di Riccardo Lazzerini, scenografo, regista, organizzatore culturale, consigliere provinciale a Firenze. È possibile - si chiede l'autore - che la gente accetti di rinunciare a qualsiasi impegno lavorativo, acconsenta a restarsene a casa per un certo numero di ore in cambio di uno stipendio di mille euro? Se ne ricaverebbe una consistente riduzione degli incidenti sul lavoro e dei costi dei relativi indennizzi, si potrebbe sfuggire al consumismo compulsivo e agli imperativi volti a renderci iperproduttivi, si recupererebbe un tempo più a misura d'uomo e meno stressante e, dulcis in fundo, si potrebbero offrire alcune ore di "non lavoro" come volontariato in campo sociale. Nel passato - viene da pensare - l'umanità, per sfuggire alla tirannia del tempo produttivo, sognava l'età dell'oro o il paese di Bengodi. Nell'Ottocento, Marx profetizzava una società che, nel trionfo della tecnica, avrebbe esentato l'uomo dalla fatica e gli avrebbe regalato il tempo davvero libero. E, ai nostri giorni, invece non resta che l'opportunità di una volontaria esclusione. E se tra le pieghe divertite del libro di Lazzarini si annidasse la cruda verità che soltanto la segregazione (di alcuni? di tanti?) consentirebbe all'attuale sistema di sopravvivere? Chissà. Ad ogni modo è con un senso di sollievo che apprendiamo che il piccolo campione cuiè stata sottoposta la proposta abbia preferito declinare l'offerta.

Il libro: Riccardo Lazzerini, "Prendo i soldi… per stare a casa. Come guadagnare senza fare assolutamente nulla", Presentazione di Andrea Barducci, Prefazione di Fabio Bonasera, Con 4 vignette inedite di Sergio Staino, Pagine 80, Euro 7,90 (ISBN: 978-88-9570-993-2)

http://www.lazisa.it/lazzerini.htm l


17 aprile 2012

Maskers vallen bij separatistische Lega Nord
Corruptieschandaal zet 'historische leider' Umberto Bossi en familie te kijk


BRUSSEL - Gedwongen lenteschoonmaak bij de Lega Nord. Het regent ontslagen, nu een gerechtelijk onderzoek illustreert dat de partij lang niet zo zuiver is als zij 20 jaar heeft beweerd.

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gennaio/marzo 2012

I mandanti della strage di Portella della Ginestra sono ancora ignoti
"Montelepre e i misteri di Giuliano" di Salvatore Badalamenti


L'autore, Salvatore Badalamenti, è originario di Montelepre, il piccolo comune della provincia di Palermo teatro delle vicende narrate. Dove è cresciuto, negli anni immediatamente successivi ai tragici eventi del dopoguerra siciliano: figlio, in qualche modo, seppure in senso metaforico, del banditismo.
Anni, quelli dal 1943 al 1950, di indicibile dolore, di intrighi, di misteri. Che hanno avuto tra i protagonisti il bandito Salvatore Giuliano e i suoi uomini. Il volumetto è relativo a quegli anni e a quelle vicende. Su cui si sono versati fiumi d'inchiostro: in particolare su tutto quello che riguarda quel terribile 1° maggio 1947 a Portella della Ginestra. Alla eccezionalità e irripetibilità degli stessi, agli intrighi di “Palazzo” che li hanno caratterizzati.
Salvatore Giuliano,“Turiddu Giulianu”, appena ventenne e già dedito al contrabbando del grano (“l'intrallazzo”, come si diceva in gergo), uccide a un posto di blocco, nell'estate del, ...

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25 marzo 2012

“La casa con i balconi” di Elisa Voltolina

“La casa con i balconi” è il libro di una donna che, arrivata a una certa età, si volge all’indietro, non tanto per fare un bilancio bensì per riannodare il presente al passato. Un libro che nel raccontarci dell’ignoranza, tramandata di padre in figlio, mescola richiami al diritto di istruzione alla denuncia dei comportamenti di popoli per cui “la mafia non esiste”. “La casa con i balconi” è la dimostrazione che con la volontà tutto è possibile, è simbolo del passaggio dalle “case di sotto”, condizione incatenata alla mentalità retrograda dell’epoca, ai “piani superiori”, dove ai più poveri non era concesso di salire. Giuseppa Iacono Baldanza racconta qui la sua storia, ripercorre la propria esistenza con la semplicità di una scrittura fluida.

GIUSEPPA IACONO BALDANZA, La casa con i balconi, Edizioni La Zisa, pp. 173, Euro 14,90.


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11 marzo 2012

"APOLOGIA DEGLI EBREI" di Augusto Cavadi

(La Repubblica, Ed. di Palermo, 11 marzo 2012)

"CATANESI cani ed ebrei!": la scritta, per anni campeggiante su diversi muri della Palermo bene, sintetizza efficacemente il livello culturale di certi strati della tifoseria palermitana. A questo genere di "sportivi" bisognerebbe spiegare, sia pur con scarsissime probabilità di riuscirvi, che ai cani non scappano mai simili scivoloni. Quanto agli ebrei, poi, che si tratta di uno dei popoli di più fertile creatività dell' unica grande razza umana. Per cominciare a capirne qualcosa - liberando la mente dai veli che la politica dei governi israeliani moltiplica fastidiosamente - si può partire da un opuscolo di Dante Lattes, Apologia dell' ebraismo, edito nel 1923e meritoriamente ripubblicato. L' autore (noto come scrittore e rabbino) focalizza quattro temi centrali della sua confessione religiosa: Dio (non di un popolo, ma di tutti gli uomini, anzi di tutto il cosmo); i profeti (per i quali la conversione autentica è «la giustizia e l' amore in luogo della prepotenza e dell' avidità»); il Messia (concepito non come un uomo cheè già venuto una volta, ma come il continuo avvento di Dio nella storia umana); il fariseismo (diventato sinonimo di ipocrisia e di legalismo, ma solo perché si è voluto assolutizzare una caricatura della corrente farisaica e dimenticare la sua fisionomia autentica di fedeli rispettosi del Volere divino).

Dante Lattes, "Apologia dell'ebraismo", Edizioni La Zisa, Pagine 112, Euro 9,90


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5 marzo 2012

«Lega, Reguzzoni presenta il suo libro: "Di Pietro? Ognuno invita chi vuole". Ma nessuna intesa con l'Idv»

di Rossella Minotti


"Gente del Nord. L’avventura della Lega vissuta dall’interno" una battagliera risposta ai seguaci di Maroni che nelle lotte interne accusavano i componenti del Cerchio magico di aver scavalcato i veri padri fondatori del movimento Marco Reguzzoni presenta il suo libro "Gente del Nord" Milano, 5 marzo 2012 - Avrebbe dovuto esserci anche Antonio Di Pietro, al Circolo della Stampa di Milano, alla presentazione del libro di Marco Reguzzoni «Gente del Nord. L’avventura della Lega vissuta dall’interno» (Rcs libri), ma l’ex pm non si è visto.
Qualcuno ha pensato alla malattia diplomatica dopo
il fattaccio di Lucca. In terra toscana, la presentazione di un libro molto critico sul Carroccio («Inganno Padano - La vera storia della Lega Nord») ha scatenato una bagarre. Nel corso della serata infatti molti dei relatori, tra i quali il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi, usano parole forti contro la Lega, paragonando addirittura le camicie verdi ai fascisti. E parte un «editto» anti-Idv. Reguzzoni minimizza: «Di Pietro l’ho invitato per la sua testimonianza sugli ultimi vent’anni di storia milanese, e comunque ognuno invita chi vuole». Nessuna intesa possibile comunque fra i due partiti di opposizione, Lega Nord e Italia dei valori: «Siamo vicini sul tema della legalità, ma su molti altri siamo distanti anni luce» dice Reguzzoni. L’onorevole ha voluto scrivere un libro che descriva la Lega dall’interno, dopo tanti volumi che la mettono all’indice. Lo difende anche Gabriele Albertini.
L’ex sindaco del Pdl, oggi parlamentare europeo, non risparmia invece strali a Silvio Berlusconi: «Diversamente da partiti come il nostro, la Lega ha sempre fatto sì che i suoi leader si esprimessero prima sul loro territorio, mentre nel nostro partito è successo spesso che arrivassero solo dall’alto. All’inizio si trattava di eminenti personalità, poi il merito è diventato aver sorriso, non so con quale bocca, al principe». Il libro dell’onorevole Reguzzoni, che si descrive sin da quando, quindicenne, assiste al comizio di un certo Umberto Bossi, leader di «un neonato movimento politico, la Lega autonomista lombarda», è una battagliera risposta ai seguaci di Maroni che nelle lotte interne accusavano i componenti del Cerchio magico di aver scavalcato i veri padri fondatori del movimento.
E infatti l’autore non risparmia una bella frecciata al sindaco di Verona, il maroniano Flavio Tosi, che vuole ricandidarsi ma con una lista propria, scelta non condivisa da Bossi: «Non capisco perché debba esserci questa impuntatura di Tosi — ha detto Reguzzoni — per anni lo stesso Bossi non ha voluto mettere il suo nome sul simbolo elettorale, e alla fine cedette solo quando Silvio Berlusconi mise il suo». Alla presentazione del libro ha partecipato anche Vittorio Feltri, che ha raccontato di essere stato uno dei primi a capire il fenomeno Lega, e di quando cercò e ottenne l’appoggio di Umberto Bossi per il quotidiano che allora dirigeva, «L’Indipendente».


4 marzo 2012

Il Carroccio Nuovo scontro a distanza tra l'ex capogruppo, che voleva il leader idv alla presentazione del suo libro, e l'ex ministro.
Reguzzoni invita Di Pietro. Maroni: lontani da chi insulta
La replica L' ex capogruppo: «L' ho invitato perché è un simbolo di Milano»

MILANO - Non tira una bella aria, tra Lega e Idv, negli ultimi tempi.
A innescare la polemica, la presentazione a Lucca di un libro sul Carroccio, Inganno Padano - La vera storia della Lega Nord . Nel corso della serata molti dei relatori, tra i quali il capogruppo idv alla Camera Massimo Donadi, usano parole forti contro la Lega. Addirittura paragoni delle camicie verdi con il fascismo... In poche ore scoppia un caso interno al Carroccio. E parte un «editto» anti-Idv: «Mai più uno di loro a un nostro incontro», ha detto Gianni Fava, commissario nazionale della Lega in Toscana. Contemporaneamente, si apre anche una nuova polemica a distanza tra i due «nemici» Marco Reguzzoni e Roberto Maroni. L' ex capogruppo della Lega alla Camera, infatti, aveva già invitato non un idv qualunque, ma il leader nazionale, Antonio Di Pietro, alla presentazione del suo libro, Gente del Nord. L' avventura della Lega vissuta dall' interno , che si terrà domani mattina a Milano, al Circolo della stampa. Invito partito molto prima, e rivolto anche a Vittorio Feltri e Gabriele Albertini. Tra l' altro il leader idv probabilmente non potrà essere presente, visto che ieri è finito in ospedale per una vertebra fratturata e ne avrà per parecchi giorni. Eppure, nonostante questo, la polemica è ugualmente montata nel Carroccio. Lo stesso Fava, saputo del libro di Reguzzoni, è caduto dalle nuvole: «Mi auguro che non sia vero perché sarebbe gravissimo». E Roberto Maroni, che con Reguzzoni ha un conto ancora aperto, ha postato sul suo profilo Facebook questo commento: «Di Pietro e il suo partito insultano quotidianamente la Lega. Gli attacchi di Di Pietro mi lasciano del tutto indifferente, ma da gente che definisce la Lega "un movimento neonazista" è meglio star lontani». Poi, tra i commenti, quello di Maurizio Ghezzi: «E come mai viene invitato da Reguzzoni alla presentazione di un suo libro?». Risposta di Giorgia La Flo: «Bella domanda...». Reguzzoni, però, non ci sta ad alimentare il tormentone: «Una roba postata alle otto di sera su una questione contro l' Idv è già singolare di per sé... Per quanto mi riguarda Di Pietro l' ho invitato semplicemente perché nel libro parlo della storia della Lega a Milano. E chi più di lui, di Albertini e di Feltri, rappresenta la Milano degli ultimi 20 anni? Certo non potevo far venire gente della Lega... Avrebbe significato parlarsi addosso. Tutta la storia mi sembra pretestuosa». E anche Massimo Donadi prende le distanze: «Siamo di fronte ad aria fritta. Di Pietro era stato invitato a presentare un libro, io a presentarne un altro... Non ci sono mai stati rapporti tra noi e la Lega. Non è che adesso perché siamo entrambi critici con Monti sia nato un idillio. Le posizioni restano quelle di sempre». Angela Frenda



2 marzo 2012

Inganno padano. La vera storia della Lega Nord

In un Paese veramente democratico sarebbe impensabile che un Partito come la Lega Nord possa non soltanto esistere ma addirittura avere un ruolo determinante nel governo locale e nazionale. E' questo il giudizio unanime emerso ieri sera, a Palazzo Ducale a Lucca, in occasione della presentazione, organizzata da Italia dei Valori, del libro "Inganno Padano - La vera storia della Lega Nord", scritto dai giornalisti Davide Romano e Fabio Buonasera.
Al dibattito, moderato da Daniela Sgambellone, membro dell'Esecutivo Idv Toscana, hanno partecipato il Capogruppo Idv alla Camera dei Deputati, Massimo Donadi, la Consigliera regionale Maria Luisa Chincarini, il giornalista di Controradio Domenico Guarino e uno degli autori, Romano...


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